“Il giorno dopo”: deadline 1

.· • Ovvero, quanto tempo mi serve per la “rilettura integrale”?


Suddividiamo prima il lavoro da svolgere per fronte d’azione.

La mia idea è di rileggere, annotare e riscrivere/integrare il testo già scritto, partendo dal fronte peggio messo a quello meglio. Quindi partirò con gli Uomini e terminerò con i Nani in Thèrmak.

p/g = parole al giorno (considerando che il giorno è di 3 ore per la scrittura: sono ottimista, ma le deadline si calcolano forzandosi un po’, senza esagerare – perché se si esagera la conseguenza è che si sente inadeguati, lenti e ci si deprime artisticamente)

Tempi per il calcolo

i. rilettura: 9.000 p/g

ii. riscrittura: 3.000 p/g

∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞

A. Uomini

Caratteri totali: 285.000

Parole totali: 45.000

Tempi di “rilettura integrale”: 5 giorni

A. Elfi

Caratteri totali: 186.000

Parole totali: 29.000

Tempi di “rilettura integrale”: 3 giorni

C. Nani all’esterno

Caratteri totali: 320.000

Parole totali: 50.000

Tempi di “rilettura integrale”: 5 giorni

B. Nani a Thèrmak

Caratteri totali: 135.000

Parole totali: 21.000

Tempi di “rilettura integrale”: 3 giorni

∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞

Quindi, per riassumere, facendo un calcolo empirico che aggiusterò strada facendo.

Necessito di un paio di settimane (16 giorni) per rileggere l’interno testo con attenzione, annotandolo allo stesso tempo.

Le note sono fondamentali per velocizzare la prima stesura della parte mancante e l’omogeneità e coerenza interna dei testi che precedono ogni capitolo (gli estratti dalla Historia del Mondo e le prefazioni degli storici scenti).

Ciò detto, il fronte d’azione degli Uomini sicuramente necessità almeno un grosso taglio (già so quale, intendo dire) e una riscrittura/integrazione (al posto del testo tagliato), con successiva revisione delle conseguenze. Simili operazioni di editing sono un’altra cosa rispetto alla rilettura (per questo la chiamo “integrale”, perché non rileggo e basta) e decisamente più dispendiose in termini di tempo.

Non riesco a calcolare con precisione questi interventi sul testo, ovviamente. Devo rileggere per sapere. Ma, insomma, diciamo che massimo ulteriori 2 settimane tutto sarà finito.

Quindi, a partire da oggi stabilisco come deadline della rilettura integrale il

15 aprile 2019

Terminata la rilettura integrale, pianificherò velocemente la scrittura restante e deciderò una nuova deadline, questa volta per stabilire la fine della prima stesura (che per il sottoscritto sarà una data storica).

A presto!

 

Accendere una candela è gettare un’ombra :: Andrea

Il giorno dopo

.· • II romanzo della saga de “I Silenzi”, seguito de “La Rocca dei Silenzi”


“Il giorno dopo” è il seguito de “La Rocca dei Silenzi”, mio ultimo romanzo edito nel 2005. Da allora non ho scritto più Fantasy. Sarà quindi una specie di ritorno al passato per il sottoscritto. In tutti i sensi, dato che una parte del testo esiste già dal 2005. Va rimaneggiata, però, anche se non stravolta.

Ho riletto buona parte del testo già scritto: sarà il primo romanzo soggetto al mio nuovo metodo di scrittura (avremo modo di parlarne in un altro post), volto più alla produzione che al perfezionamento.

La vicenda si svolge nove secoli dopo La Rocca dei Silenzi.

I fronti d’azione su cui mi concentrerò sono suddivisi per razza e ancora una volta si tratterà (di alcune) delle razze classiche del Fantasy: i Nani, gli Elfi, gli Uomini e i Non-morti. I personaggi saranno tu per tu con una decadenza che sembra assoluta e che li affligge in modi diversi, dipendendo dal popolo cui appartengono. Poco o niente s’è salvato e di ciò che è stato non si sa nulla.

I temi del romanzo sono parecchi. È forte il tema della cerca, ma non è affrontato in modo classico perché l’“oggetto” non è qualcosa di concreto e facilmente interpretabile: la verità. La verità sul passato, sulla Torre di Dòthrom, sull’oscuro passato della Nazione nanica, sulla diaspora tra gli Elfi. Così come, di contro, v’è la ricerca della redenzione, della comprensione e della riconciliazione, conseguenze delle verità cercate. Fondamentalmente il romanzo è un viaggio lungo il cui cammino i personaggi incontreranno alcuni temi: l’immobilismo culturale, la (non) accettazione del diverso, la sottile linea di separazione tra educazione e formalismo, tra giudizio e immedesimazione, tra tradizione e progresso. Il romanzo riflette sull’oscurantismo in cui si può cadere se si supera una certa soglia e sottolinea come i segnali dell’imminente decadenza siano riconoscibili anche se si vive un’epoca di (presunta) illuminazione. I personaggi comprenderanno che nulla è garantito in eterno e che qualsiasi conquista si riafferma quotidianamente – e se non lo si fa, il collasso di un sistema è sempre dietro l’angolo.

La “Rocca dei Silenzi” era un romanzo di personaggi. “Il giorno dopo” sarà un romanzo d’ambientazione.

Se volete, si potrebbe considerare Il giorno dopo un romanzo di passaggio, in cui dall’angusta situazione della Rocca dei Silenzi si passa all’ampio respiro di un’ambientazione aperta (cosa simile al Primo Ciclo Minore). I personaggi restano al centro della mia attenzione, come sempre è stato e sarà, ma si muovono in uno scenario molto vasto e vivono con lo sguardo fisso sull’orizzonte, letteralmente e filosoficamente.

La saga de I Silenzi ha un’impronta precisa e darà in futuro qualche sorpresa ai lettori. Vi sono parecchi elementi originali progettati sin dal principio e ancora del tutto imprevisti (per il lettore). Questi stessi elementi sono il motivo per cui considero il secondo romanzo “di passaggio”, mentre il terzo sarà quello che mostrerà il vero volto del mondo in cui si svolgono le vicende – e dubito sarà l’ultimo della saga (ho un sacco di cose da dire).

Così come il Primo Ciclo Minore non ha che cominciato a mostrare la Terra Uhda’etsolaêy, la Rocca dei Silenzi e Il giorno dopo introdurranno il pianeta de I Silenzi. È il mio modo di ideare (world building) e scrivere (raccontare): parto dal particolare e mi allontano fino ad arrivare alla visione globale del mondo ideato. Per motivi storici non sono ancora riuscito a mostrare che piccole porzioni di quanto ideato.

Sono in missione per conto dei miei sogni passati, perché ho un conto in sospeso e conto di saldarlo.

 

Accendere una candela è gettare un’ombra :: Andrea

Il mio nuovo progetto: Writer ITems

.· • Ovvero, come parlare di scrittura senza parlare di scrittura


È passato del tempo dal mio ultimo articolo e chi ha ancora il coraggio di seguirmi avrà pensato che le belle speranze accese dall’enorme lavoro di rilettura e annotazione del Primo Ciclo Minore siano morte sul nascere. Di nuovo. Come tante altre volte in passato. Nient’affatto

Ho solo prediletto il lavoro alla comunicazione, perché ero impegnato a ideare, costruire e dar vita al mio nuovo progetto, WriterITems.com.

È un progetto parallelo che non ha nulla di narrativo, ma continua a essere assai attinente alla scrittura. WriterITems.com vuole parlare con cognizione di causa di tutto ciò che costituisce l’ecosistema (digitale) di uno scrittore oggi giorno e di qualsiasi cosa sia volta a migliorare il flusso di lavoro di un progetto di scrittura – non forzatamente narrativo, può anche essere tecnico.

Sappiate che si tratta di un progetto in inglese, proprio perché vuole aprirsi a più persone possibile. M’è costato del tempo e continuerà a chiedermene un po’, ma non troppo.

Adesso il mio compito con WriterITems.com è quello di scrivere articoli settimanali. Tutto il resto del tempo intendo impiegarlo a scrivere con abnegazione.

Non partirò da dove vi avevo lasciati. Ho avuto modo di riflettere e so che il lavoro svolto con la rilettura integrale del Primo Ciclo Minore deve decantare ancora, prima che io possa riscriverla con una mente lucida e con il maggior distacco possibile – fondamentale, considerando che devo stravolgere un sacco di cose, ferma restando la storia.

Da domattina mi occuperò de “Il giorno dopo”,
ovvero il seguito de “La Rocca dei Silenzi”.

Frattanto, vedrò di cominciare a parlarvi un po’ di Senzanome, perché questo dev’essere l’anno del suo lancio e non voglio più sentire ragioni. Sto anche pensando a lanciare una campagna su Kickstarter per la sua traduzione. Vedremo. È da troppo tempo che aspetta, pronto, ed è il primo passo della mia nuova era.

Restate all’erta, che d’ora in avanti s3nzanom3.com sarà aggiornato con molta più frequenza, tanto quanto lo era un tempo negrore.com. È dall’inizio della rilettura integrale che non mi fermo e scrivere è tornata a essere un’attività naturale per me. Meglio ancora, mi piace e le parole fluiscono senza grossi intoppi. Ho delle belle sensazioni per ciò che concerne la produzione futura, ma questa volta niente promesse – come ho già avuto modo di dire. Solo fatti.

A presto.

Accendere una candela è gettare un’ombra :: Andrea

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