La nuova (a)normalità

La nuova (a)normalità

Per migliorare il mondo, migliorare noi stessi è soltanto un primo passo, non la meta. Ma è indubbio che migliorare significhi accorgersi di non essere soli. Dobbiamo tutti espandere le nostre rispettive coscienze.

Quando scrivi di' qualcosa!

Quando scrivi, di’ qualcosa!

Perché contano l’intenzione e il senso quando si racconta. Scrivere letteratura è sempre stato un compito assai più complesso di quanto appaia.

L'arte viene sempre prima

L’arte viene sempre prima

L’arte viene sempre prima. Posso alzare mille impalcature attorno alla mia scrittura, per supportarla e lavorarla meglio, ma quello che alla fine resta è la scrittura.

Vivere la scrittura

Vivere la scrittura

Ignoravo il come, il cosa e il perché. Non mi chiesi come andare, cosa significasse, né perché farlo. Quello era il mio sogno: sarei diventato uno scrittore.

Se così dev'essere sarà

Se così dev’essere, sarà

Mi mancano soltanto 120 pagine di rilettura ad alta voce per finire “Senzanome”. Ovvero sto per ultimare un progetto che cominciai ormai quindici anni fa. Non riesco a capire come mi sento, ma so qual è la mia direzione e cosa voglio fare.

Non sarò complice

Non sarò complice

La letteratura di genere ha il dovere di sondare ad ampio respiro e non dovrebbe appiattirsi sulle mode, ma scardinarle, cercare sempre nuove prospettive, costruttive, propositive, ed evitare sterili analisi di ciò che non va.

L'essenza della mia scrittura

L’essenza dei miei scritti

Sono uno scrittore. Il mio dovere è testimoniare. Ambisco a lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario dei miei lettori. È la mia missione, il motivo profondo per cui scrivo. Ho un’essenza sfaccettata, infatti, quando racconto.

Scrivi!

Scrivi!

Scrivi fino a farti sanguinare le dita. Scrivi e non fermarti, perché questo è il segreto dell’essere scrittori. Scrivi!