Stesura de “Il giorno dopo”

Stesura de “Il giorno dopo”

Pianificazione della I e II stesura e determinazione della deadline. Il modo in cui calcolo la scrittura a venire. L’obiettivo è darsi un contesto per aiutarsi a produrre in tempi accettabili. Per uno scrittore la produttività è importante, anche se sottoposta alla qualità.

Vivere la scrittura

Vivere la scrittura

Ignoravo il come, il cosa e il perché. Non mi chiesi come andare, cosa significasse, né perché farlo. Quello era il mio sogno: sarei diventato uno scrittore.

Fiero

Fiero

“Viandante, non esiste un cammino: lo si crea camminando.” La scrittura è curativa. Lo dicono in molti e io ne sono testimone. Il dolore è soltanto una prospettiva, uno scrutare strabico. Una scelta sbagliata. A ogni modo l’unica cosa che si può fare è continuare a camminare, un passo dopo l’altro.

Se così dev'essere sarà

Se così dev’essere, sarà

Mi mancano soltanto 120 pagine di rilettura ad alta voce per finire “Senzanome”. Ovvero sto per ultimare un progetto che cominciai ormai quindici anni fa. Non riesco a capire come mi sento, ma so qual è la mia direzione e cosa voglio fare.

Non sarò complice

Non sarò complice

La letteratura di genere ha il dovere di sondare ad ampio respiro e non dovrebbe appiattirsi sulle mode, ma scardinarle, cercare sempre nuove prospettive, costruttive, propositive, ed evitare sterili analisi di ciò che non va.

L'essenza della mia scrittura

L’essenza dei miei scritti

Sono uno scrittore. Il mio dovere è testimoniare. Ambisco a lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario dei miei lettori. È la mia missione, il motivo profondo per cui scrivo. Ho un’essenza sfaccettata, infatti, quando racconto.

Ha senso?

Ha senso?

Ha senso star lì a scrivere tanto? di continuo? con quella sensazione addosso che sembra parlarti dell’eternità? come se fosse sempre e per sempre?

L'ultima revisione

L’ultima revisione

È proprio bizzarro effettuare l’ultima revisione di un testo scritto in cinque, sofferti anni con un tale distacco. Mi ci sono voluti dieci anni per riprenderlo in mano senza sentirmi male o inadeguato.