ICM: 2, fine rilettura

Il 1º ottobre ho terminato la rilettura del Primo Ciclo Minore, ovvero ho guadagnato 22 giorni di tempo. Ottimo. Durante le scorse settimane ho lavorato attorno al progetto della “riscrittura integrale”, perché prima di (ri)cominciare a scrivere c’è del lavoro da fare.

Ma prima veniamo alle impressioni generali circa la mia trilogia d’esordio.

Per certi versi acerba, per certi altri notevole. La conseguenza è che m’aspetta un duro lavoro, perché dovrò scrivere migliorando tutto il brutto e mantenendo tutto il bello. E non è facile, specie perché la trilogia è un crescendo qualitativo e non potrò applicare un metodo unico all’intero testo. Ci sono scene di cui non salvo quasi nulla e altre di cui salverei quasi tutto. E nel mezzo qualsiasi sfumatura possibile. Dovrò procedere scena per scena, valutando il da farsi.

L’intenzione è di proporre qualcosa di assai più snello e rapido. L’immaturità del tempo ha sortito effetti negativi soprattutto sul ritmo narrativo – è la mancanza che più m’è pesata mentre rileggevo -, ma anche sull’approccio alla narrazione a grandi tratti (ripetitività, prolissità, punto di vista inefficace, sciocchezze concettuali, pesantezza, eccetera). Tutto ciò si traduce in una sola parola: cestinabile, così com’è. Fossi stato io l’editore, non l’avrei pubblicata, suggerendo una riscrittura.

Oggigiorno ho la pretesa di rendere giustizia a ciò che avevo in mente al tempo. Non ero capace di tradurre la grandezza della storia e delle idee in qualità narrativa. Oggi so di poterlo fare e la cosa mi affascina. È quasi come se stessi per scrivere un nuovo romanzo… Quasi.

Come detto, nelle scorse settimane ho lavorato ad alcune cose fondamentali.

Anzitutto ho inserito i “meta-data“, così chiamati, di ogni singola scena (le scene sono all’incirca 350). Il che significa che ho assegnato a ogni testo i personaggi che vi partecipano (e quelli che solo “osservano”), i luoghi, il fronte d’azione (o “arco” della storia) e il punto di vista che utilizzerò durante la riscrittura. Fatto questo in Scrivener, sono passato ad AEON Timeline e ho creato la linea temporale dell’intera trilogia, scena per scena, aggiungendo così ai succitati meta-data anche una data, un’ora e una durata a ogni singolo evento (all’interno dell’Antico Lunario, ovvero il calendario del Mondo Interno).

Ho finito non molti giorni fa, perché la mole di dati da inserire era notevole (oltre tutto una buona parte l’ho dovuta rifare, perché era la mia prima volta con AEON Timeline e ho sbagliato approccio. LOL!) Questo mi dà la base perfetta per giocarmela ad armi pari con la mole di dati della saga, da qui in avanti. Non tanto durante il Primo Ciclo Minore, che era già un orologio svizzero (cosa sempre dichiarata e confermata dall’analisi fatta in questi giorni grazie al programma di cui sopra), quanto per il progetto dell’Ennalogia.

Devo ancora inserire alcune cose: la climatologia (le perturbazioni si muovono in modo realistico per il Mondo Interno durante l’intera Trilogia delle Sette Gemme), gli eventi storici (tutto ciò che avviene prima del prologo del ICM). Ma queste sono azioni meccaniche, che non richiedono alcun ragionamento e saranno eseguite velocemente.

Ciò che invece preme alle porte (ho già cominciato) è l’analisi delle annotazioni scritte durante la rilettura. Le questioni sollevate sono molte e devo sciogliere tutti i nodi venuti al pettine prima di scrivere una sola riga del nuovo ICM. La sfida intellettuale prevede la rilettura di tutte le annotazioni, la redazione di una “lista di questioni in sospeso” e la conseguente ricerca delle soluzioni migliori. Il tutto nel minor tempo possibile, anche se non andrò di fretta: l’obiettivo è che non mi resti alcun dubbio sulla bontà di quanto deciderò.

Dulcis in fundo, m’attende l’ennesima rilettura degli appunti relativi ai seguenti Cicli Minori, perché devo sapere bene verso dove sto andando. Mi sono dato carta bianca e la conseguenza è che in questa ultima fase potrebbero venirmi nuove idee e non esiterò a inserirle nel nuovo ICM, se necessario. In pratica rileggerò il materiale relativo al Secondo, Terzo e Quarto Ciclo Minore. Buona fortuna! (È un sacco di roba…)

Finito anche questo e deciso il da farsi, non mi resterà che ricominciare a scrivere. Amen.

2 commenti su “ICM: 2, fine rilettura”

  1. Ho riletto casualmente, o forse no, la trilogia dopo tanti anni, perché ho deciso di regalarla al mio compagno, avendo significato tanto per me nella mia infanzia. Contemporanemente scopro che finalmente avrà i seguiti che merita, con attenzione alle criticità. Non vedo l’ora di leggerla, grazie per aver deciso di riprendere questo mondo originalissimo e fantastico di cui sono innamorato da quasi vent’anni

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    • Ciao, Simone.

      Grazie per il gentile commento. Proprio in questi giorni sto scrivendo un nuovo post che ne parla (infatti l’email del tuo commento m’ha lasciato di stucco: è davvero sembrato un segno; un incoraggiamento, se vuoi, a portare avanti il mio folle progetto).
      Ne parlerò in modo più esteso qui, prossimamente. Diciamo che mi devo una risposta ed è per questo che voglio scrivere l’Ennalogia. So cosa viene dopo il Primo Ciclo Minore e considero che sia un peccato non raccontarlo. Così come penso che il potenziale della trilogia sia di gran lunga superiore alla sua versione d’esordio.

      Certo, sarà un racconto “diverso”. La storia non cambierà, ma la qualità della narrazione, della caratterizzazione e il valore complessivo della trilogia dovrebbe essere di molto superiore. Ciò nonostante, forse alcune scelte non ti piaceranno o forse la amerai di più. Vedremo. Diciamo che il mio esordio era un diamante grezzo (passami il “diamante”, mettici qualcosa di meno prezioso…), la versione 2.0 sarà la sua forma definitiva.

      Ciò detto, parlare troppo delle intenzioni è poco equilibrato. Meglio scriva, anche perché ho alcune cosette corpose che vengono prima di questo progetto.
      Una cosa sì farò, in questo 2020: aggiornare chiunque mi legga circa i miei scritti, qui, in “casa mia”. Quindi passa ogni tanto e magari, se ti va, diffondi la voce: più lettori mi seguono, meglio sarà quando pubblicherò i miei scritti come “indie”. Il passaparola sarà vitale senz’avere alle spalle una casa editrice (che non ho alcuna intenzione di contattare).

      Grazie ancora per lasciarmi un commento.

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