Questa sezione è dedicata a La Mano, il mio “pentagono narrativo” nato nel 2018. I cinque progetti che gli appartengono sono:


LE DITA

Trilogia dell’utopia

In tre, corposi romanzi parto dal dettaglio di poche vite ed espando la visione e lo scopo per godermi almeno una vendetta letteraria. La realtà ci vomita addosso orrori senza fine e i popoli sembrano incapaci di reagire a logiche fatali. O forse è impotenza e la forza del sistema ci schiccia. Nel mentre esalto ciò che di meraviglioso siamo e abbiamo. È un’utopia dichiarata, ma comunque può mostrare una via e invita a prendere posizione.

I Silenzi

La nostra specie ha problemi secolari e non riesce ad apprendere le lezioni storiche. Quali frutti darebbe una società imperniata su valori inviolabili, rispettati e fatti rispettare senza eccezioni? La saga ha un impianto fantasy, ma ha nel suo DNA una visione assai più ampia e già a partire dal suo secondo libro la commistione emerge.

La Triade

Unico progetto puramente fantasy, anche se spruzzato da influenze horror, la saga riflette sulla complessità del mondo interiore dell’essere umano e i suoi intrinsechi legami con l’esteriore. Ha un’impronta ambientalista e mistica, ed è in fondo un affresco filosofico della lotta tra il Bene e il Male, benché priva di risvolti religiosi. L’estrema diversificazione di cui la nostra specie è testimonianza ne anima l’ambientazione. Mostruosità e magia ne sono comunque protagoniste, ma le prime sono considerate tali, mentre la seconda è appannaggio di pochissimi. La commisionte di logiche la rende complementare a “I Silenzi”.

La Summa

L’idea risale ai primissimi anni di scrittura e al tempo era pretenziosa. Ora, quando nel 2021 raggiungerò i 30 anni di scrittura, i tempi sono maturi per condensare la mia esperienza in un’opera autobiografica con uno scopo divulgativo. La sua struttura sarà aperta e gli scritti di mutevole natura. La considero un’opera in divenire, ovvero un testo 3.0: non soltanto interattivo, bensì cangiante. Sarà un viaggio dentro me.

Una serie d’infiniti intrecci

Un brandello sfilacciato di stoffa di color crema, dominato da numerosi simboli dell’infinito indaco è sengo che il Viandante è passato. Spettatore alieno e non visto, costretto a osservare, ma mai coinvolto, è protagonista di questa serie di racconti. Soffre perché empatico, ma la verità è sua compagna di viaggio e non si lascia ingannare. Eppure non sa quale sia la verità su sé stesso e s’interroga sul segreto della propria esistenza.