The End • 6

E come ogni fine, c’è sempre un nuovo inizio, finché morte non ci separi

9 Agosto 2020

Ho finito! 9 agosto 2020, mi ricorderò di questa data. È stato come nuotare nelle acque nere di un oceano, immerso in un’oscurità così densa ch’ero incapace di vedere la mia stessa mano.

E mentre nuotavo, una voce mi scosse dal torpore in cui ero immerso. Mi ricordava che esisteva un tempo e un luogo, che non tutto era informe, incolore. Non esisteva soltanto quell’infinito nero in cui perdersi e non tornare mai più. Allora alzai lo sguardo e scorsi una linea lontana, brillante.

L’orizzonte.

Mi ci sono voluti due anni e mezzo per nuotare fin qui. Ho creduto fosse impossibile, ma ho continuato a lottare. Poi l’ho creduto possibile, pur pensando d’essere troppo debole per farcela. Infine mi sono chiesto se ne valesse davvero la pena. Ebbene, come ho già scritto altrove, non c’è altro modo che viverla.

Il giorno dopo

La Transazione è finita con lo sguardo su alcune praterie che mi attendono pazienti da quindici anni. I personaggi dovrebbero essere già morti di fame, eppure sono semplicemente felici di rivedermi: gli amici sanno aspettare e rispettare il silenzio. Non pretendono attenzione.

Areldo, Grojvan e Zalla mi hanno accolto con un abbraccio. E da un sogno ripartirò, dallo stesso oceano che ho attraversato a nuoto per due anni e mezzo pur di riguadagnare la riva.

Non so come mi accoglieranno gli altri. Sospetto i Nani avranno qualcosa da ridire, anche se quelli de Il giorno dopo sono evoluti e sognano un mondo migliore, tanto quanto me.

Finalmente sono a tu per tu con la storia che mi preme raccontare da tanti anni. Il mio passato è passato, di fronte a me c’è un nuovo orizzonte, tante storie, praterie sterminate sotto un cielo terso e soleggiato.

Il secondo tomo de I Silenzi è vivo. Ora tocca a lui farsi strada fino al suo orizzonte. Lo accompagnerò.

La pianificazione

Quello che mi attende ora è decidere come scrivere. Devo pensare alla mia narrativa italia e alla mia saggistica in inglese — e a tradurre la saggistica all’italiano.

C’è molto da fare e se riesco a scavare 30 ore alla settimana di scrittura è un miracolo. Vediamo cosa riesco a fare. Una cosa è certa: siano 30, siano 20, d’ora in avanti è una nuova avventura.

Attraversato il mio oceano a nuoto, ricomincio a camminare e non mi fermerò.

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